Diario Quotidiano

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La torta e il pallone nuovo

Ferraro · Giorno 13 di 27

12 Marzo 2026

Giorno 13 — La torta e il pallone nuovo

Tommaso si sveglia prima del solito, le dita che tastano sotto il cuscino. Trova il biglietto di Marco, piegato in quattro, con scritto solo «9 anni, campione. Oggi ti faccio vedere come si tira un calcio di punizione.» Lo stringe nel pugno, poi lo infila nella tasca dei pantaloni della divisa della scuola, come un talismano.

La mattina passa lenta. A ricreazione, i compagni gli cantano «Tanti auguri» stonati, e lui ride, le guance rosse. Quando torna a casa, il soggiorno è già un campo di battaglia: palloncini gonfiati a metà, piatti di carta con i bordi arricciati, Sofia che corre in cerchio con Pallino stretto al petto.

Il pomeriggio arriva la pizza bianca di nonna Anna, ancora tiepida, e la torta al cioccolato di Sara, con la glassa un po’ sbilenca ma perfetta. Tommaso soffia sulle candeline, gli occhi chiusi, e per un attimo il soggiorno sembra più grande, più luminoso. Poi scarta il pallone nuovo—un Adidas vero, o quasi—e lo stringe come se fosse un cucciolo, le dita che affondano nella gomma liscia.

«Dai, giochiamo!» urla, e in un attimo il soggiorno diventa un campo. I bambini corrono, inciampano, ridono. Sofia si infila tra loro, Pallino sottobraccio, e nessuno la manda via. Marco, appoggiato allo stipite della porta, fuma una sigaretta e sorride. «Oggi va bene così», pensa. E per una volta, non c’è bisogno di dirlo ad alta voce.


Generato con IA. I personaggi sono inventati. I dati economici provengono da fonti ISTAT, ARERA, INPS.

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