Diario Quotidiano

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Il ragù di nonna Anna e la maniglia che non balla più

Ferraro · Giorno 16 di 27

15 Marzo 2026

Giorno 16 — Il ragù di nonna Anna e la maniglia che non balla più

Il treno Metromare frena con uno stridio metallico, e Marco si aggrappa al sedile davanti. Fuori dal finestrino, il mare è una striscia grigia tra i palazzi di Acilia. Oggi pranzo dai suoceri, pensa, mentre si sistema la giacca del magazzino. Non ha avuto tempo di cambiarsi, ma tanto lo sanno che arriva così. La borsa della spesa, con dentro una bottiglia di vino da quattro euro e mezzo, gli pesa sulla spalla.

Quando arriva a Stella Polare, il profumo del ragù di nonna Anna lo colpisce già sulle scale. Tommaso e Sofia sono già lì, seduti al tavolo della cucina con i grembiuli addosso, a mescolare l’insalata. Roberto, il suocero, è in bagno con la cassetta degli attrezzi. "La maniglia, Marco. L’ho sistemata. Non ballava più." Marco annuisce, imbarazzato. "Grazie, Roberto." Non dice che aveva rimandato per settimane, che ogni volta che la porta sbatteva pensava domani la fisso.

Sara gli passa un piatto fumante. "Mangia, che si fredda." Il ragù è denso, con la pasta al dente, come piace a lui. Sofia gli racconta della danza, Tommaso del gol che ha fatto a calcio. Nonna Anna, intanto, riempie una busta di verdura e frutta. "Portatevela a casa, che qui marcisce." Marco non protesta. Sa che è il loro modo di aiutare, senza dire niente.

Quando escono, la busta è pesante. Sara la tiene con una mano, con l’altra stringe quella di Sofia. Tommaso corre avanti, Pallino stretto sotto il braccio. Marco accende una sigaretta, guarda il cielo. Per un attimo, non pensa a niente.


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