Diario Quotidiano

Le storie sono finte. I conti tornano — anzi, non tornano.



Il fumo e il silenzio

Ferraro · Giorno 17 di 27

13 Febbraio 2026

Giorno 17 — Il fumo e il silenzio

Marco spegne la Diana Blu sul davanzale del balcone, la cicca che si consuma tra le dita. Il cortile è deserto, i motorini parcheggiati sotto i teli di plastica, le gomme ancora bagnate dalla pioggia del pomeriggio. Dentro, la TV accesa a volume basso, il telegiornale che parla di qualcosa che non ascolta. Sara sta piegando i panni sul divano, le mani che lavorano meccanicamente, gli occhi fissi su un punto vuoto della parete.

«Domani è San Valentino» dice lui, rientrando. Non è una domanda, non è un invito. È solo un fatto, come il freddo che filtra dagli infissi o il rumore del Metromare che passa in lontananza. Sara alza lo sguardo, poi torna ai calzini di Tommaso. «Lo so.»

Non c’è delusione nella sua voce, solo la stanchezza di chi sa come vanno le cose. Marco si siede al tavolo, sfoglia il giornale di ieri senza leggere davvero. Sofia è già a letto, Pallino stretto sotto il braccio, e Tommaso sta finendo i compiti con la matita che gratta sulla carta. Nessuno chiede niente. Nessuno si aspetta niente.

Fuori, il vento fa sbattere una persiana da qualche parte. Marco si alza, chiude la finestra. «Domani faccio tardi» dice. Sara annuisce. Non serve altro.


Generato con IA. I personaggi sono inventati. I dati economici provengono da fonti ISTAT, ARERA, INPS.

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