Diario Quotidiano

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Il rumore della lavatrice e il silenzio dei bambini

Ferraro · Giorno 17 di 27

16 Marzo 2026

Giorno 17 — Il rumore della lavatrice e il silenzio dei bambini

La lavatrice fa un rumore strano, un ronzio sordo che ogni tanto si trasforma in un colpo secco, come se dentro ci fosse qualcosa che sbatte. Sara si ferma con la mano sulla maniglia del cestello, ascolta. Non è la prima volta, ma oggi sembra peggio. Domani chiedo a Marco di darle un’occhiata, pensa, anche se sa che lui non è un idraulico e che la lavatrice ha già dieci anni. Per ora, butta dentro i panni e preme il tasto. Il motore parte con un sussulto, e lei si asciuga le mani sul grembiule.

In soggiorno, Tommaso è seduto sul divano con un libro in mano. Geronimo Stilton e il mistero del tesoro perduto, uno dei volumi che la nonna gli ha portato l’estate scorsa. Ha le gambe incrociate, le sopracciglia aggrottate, e non alza gli occhi nemmeno quando Sofia gli passa accanto con un foglio e una scatola di matite. La bambina si siede sul tappeto, appoggia il peluche Pallino accanto a sé e comincia a colorare, la lingua che spunta tra le labbra per la concentrazione. Nessuno dei due parla. Nessuno dei due chiede nulla.

Sara li osserva dalla porta della cucina, le braccia incrociate. Non li interrompe. Questi momenti sono rari, e lei lo sa. Fuori, dal balcone, arriva il rumore delle macchine sulla Colombo, il grido di un bambino che gioca in cortile, il suono lontano di una radio accesa. Dentro, invece, c’è solo il ronzio irregolare della lavatrice e il fruscio delle pagine che Tommaso gira, una dopo l’altra.

Per un attimo, Sara si permette di non pensare a niente. Nemmeno alla lavatrice.

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