Diario Quotidiano

Le storie sono finte. I conti tornano — anzi, non tornano.



L’odore di lasagne e benzina

Ferraro · Giorno 19 di 27

15 Febbraio 2026

Giorno 19 — L’odore di lasagne e benzina

La Punto tossisce due volte prima di accendersi, il motore che vibra sotto il cofano come un cane che si scrolla l’acqua di dosso. Marco gira la chiave con più forza del necessario, le mani già fredde nonostante i guanti di lana bucati sulle punte. «Dai, parti», mormora, più a sé stesso che alla macchina. Sara, seduta accanto, tiene Sofia in braccio, il giubbotto della bambina che sfrega contro il suo collo. Tommaso, dietro, ha già le cuffie del walkman (quello vecchio, con le pile che durano una settimana) e fissa fuori dal finestrino, dove la Colombo scorre grigia sotto la pioggia sottile.

«Tuo padre ha detto qualcosa del rumore?», chiede Sara, senza guardarlo. Sa già la risposta.

«Niente di nuovo. Dice che è la pompa della benzina.» Marco alza le spalle, come se fosse una cosa da niente. «Gliel’ho detto io, che la pompa costa.»

Sofia si agita, Pallino stretto al petto. «Mamma, ho fame.»

«Tra poco mangiamo, amore.» Sara le sistema il cappuccio, poi guarda l’orologio del cruscotto. Le 12:47. Il pranzo dai nonni è alle 13, ma con questo traffico ci metteranno almeno quaranta minuti. «Se arriviamo tardi, tua nonna si offende.»

Marco accelera appena, la Punto che sobbalza su una buca. «Arriviamo.»

Dallo specchietto retrovisore, vede Tommaso che sorride, le cuffie ancora sulle orecchie. Sta ascoltando la sigla di Dragon Ball, quella che canticchia sempre stonato. Per un attimo, il rumore del motore e la pioggia sul parabrezza sembrano lontani.


Generato con IA. I personaggi sono inventati. I dati economici provengono da fonti ISTAT, ARERA, INPS.

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