Diario Quotidiano

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Il sapore delle fragole di plastica

Ferraro · Giorno 2 di 27

1 Marzo 2026

Giorno 2 — Il sapore delle fragole di plastica

Sofia tiene il barattolo di fragole sciroppate come fosse un tesoro. «Guarda, mamma, sono rosse come quelle vere!» Le ha scelte lei al Conad, tra i barattoli impilati vicino alle marmellate, mentre Tommaso sbuffava perché voleva le patatine. Sara ha detto sì, ma solo perché erano in offerta e perché la domenica al mercato nonna Anna aveva riso quando Sofia aveva indicato le fragole fresche — «Non è stagione, amore, ma queste sono buone lo stesso» — e aveva comprato una mela per Tommaso, che l’aveva rubata e poi pagata.

Ora, in cucina, Sofia affonda il cucchiaio e lo porta alla bocca. «Sanno di zucchero» dice, delusa. Marco, appoggiato allo stipite della porta, sorride. «Meglio così, no? Lo zucchero non fa male.» Sara gli lancia un’occhiata, ma non dice niente. Sa che lui lo sa: le fragole vere costano il doppio, e oggi non è giornata per i capricci.

Fuori, dalla finestra aperta, arriva il rumore delle biciclette dei bambini che giocano in cortile. Tommaso urla qualcosa, Sofia ride. Sara chiude il barattolo e lo mette in frigo, accanto alle uova e al latte. «Domani le finisci» dice. Sofia annuisce, ma già guarda Pallino, il peluche, come se avesse dimenticato le fragole.

Marco si affaccia sul balcone. I tetti dei palazzi di fronte sono già nell'ombra. La domenica è quasi finita.


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