Diario Quotidiano

Le storie sono finte. I conti tornano — anzi, non tornano.



Le zeppole e il sole che non scalda

Ferraro · Giorno 20 di 27

19 Marzo 2026

Giorno 20 — Le zeppole e il sole che non scalda

Marco torna dal lavoro con la giacca del magazzino ancora addosso, anche se fuori ci sono venti gradi. La porta si apre e trova Tommaso in piedi sul divano, che cerca di appendere il suo portafoto di cartone alla libreria. Sofia, seduta per terra, tiene in mano il suo disegno come fosse un tesoro.

«Papà, guarda! L’abbiamo fatto per te!» Tommaso scende dal divano e gli porge il portafoto. Dentro, una foto di famiglia in bianco e nero, scattata l’estate scorsa in spiaggia. Marco la prende, la osserva per un secondo, poi la appoggia sulla mensola. «Bello. Grazie.»

Sara esce dalla cucina con un vassoio di zeppole. «Le ho prese da Paranzella. Sono ancora calde.» I bambini si lanciano sulle zeppole, mangiano solo la crema e lasciano la pasta, come ogni anno. Marco ne prende una, la morde, e la crema gli cola sulle dita. «Sempre buone.»

Dopo pranzo, Tommaso va a calcio. Marco lo accompagna a piedi, con la borsa del pallone che gli sbatte contro la gamba. Il campo è un rettangolo di terra battuta vicino al mare, con le reti sfilacciate. Mentre Tommaso si allena, Marco si siede su una panchina e guarda il cielo. Il sole è alto, ma non scalda ancora abbastanza.

Quando tornano a casa, Sara ha già preparato la cena. «Oggi niente TV» dice, senza bisogno di spiegare. I bambini annuiscono, come se fosse una regola non scritta. Marco si siede a tavola e guarda i disegni sulla libreria. Per un attimo, tutto sembra normale.

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