La scatola della pizza è ancora aperta sul tavolino, i tranci di Tommaso e Sofia ridotti a croste e formaggio rappreso. Marco si pulisce le dita con un tovagliolo di carta, lo appallottola e lo lancia nel cestino. Centrato. Sara raccoglie i piatti, li impila nel lavello. L’acqua scorre, il rubinetto gocciola.
«Allora, questo film?» Tommaso si butta sul divano, le gambe incrociate, le scarpe ancora ai piedi. Sara gli lancia un’occhiata. Lui sbuffa, si toglie solo una scarpa. Sofia è già rannicchiata sotto la coperta di lana, Pallino stretto al petto. «Frozen, per favore!» La sua voce è un filo, ma sa che vince sempre.
Marco accende la TV. Lo schermo si illumina su Elsa che canta nel castello di ghiaccio. Tommaso alza gli occhi al cielo. «Ancora? Ma è la centesima volta!» Sara gli passa una mano tra i capelli. «Dai, è l’ultima. Poi scegli tu.» Lui non risponde, ma si sistema meglio, la testa appoggiata allo schienale.
Dopo dieci minuti, Tommaso sbadiglia. Dopo venti, russa piano, la bocca semiaperta. Marco lo guarda, sorride. «Pesa come un sacco di patate.» Sara si alza, gli solleva le gambe, lo gira su un fianco. «Vado a metterlo a letto.» Quando torna, Sofia dorme già, la testa sulla spalla di Marco. Lui non si muove, lascia che il film finisca.
Fuori, il rumore della Colombo è un brusio lontano. La serata è tiepida, quasi estiva. Sara spegne la TV. «Domani facciamo i conti?» Marco annuisce, ma non stacca gli occhi dalla finestra. Le luci dei lampioni tremolano. Per ora, basta così.
Generato con IA. I personaggi sono inventati. I dati economici provengono da fonti ISTAT, ARERA, INPS.