Diario Quotidiano

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Il passo di Sofia e il caffè freddo

Ferraro · Giorno 22 di 27

18 Febbraio 2026

Giorno 22 — Il passo di Sofia e il caffè freddo

Sara si stringe nel cappotto mentre aspetta fuori dalla palestra, il fiato che si condensa nell’aria. Le altre mamme parlano di Gardaland, di sci in Abruzzo, di alberghi con la piscina riscaldata. Lei annuisce, sorride, ma tiene le mani in tasca. Dentro, la musica della lezione di danza filtra attraverso la porta a vetri. Sofia è lì, con il suo body rosa e le scarpette consumate, che prova e riprova un passo nuovo. Un saltello, un giro, le braccia che disegnano cerchi nell’aria.

Quando esce, Sofia corre verso di lei, le guance rosse per lo sforzo. «Mamma, guarda!» e ripete il movimento, i piedi che battono leggeri sul pavimento della saletta. Le altre mamme applaudono, una le dice: «Brava, tesoro!» Sara le accarezza i capelli sudati, le sussurra: «Sei stata bravissima.»

Fuori, il vento taglia. Sara si ferma al bar all’angolo, quello con le sedie di plastica e il riscaldamento che non funziona mai. Ordina un caffè, lo beve in due sorsi, il liquido amaro che le brucia la gola. Tommaso è a calcio, Marco ancora al magazzino. Per un attimo, mentre Sofia le racconta della lezione, pensa al lungomare deserto, alle onde grigie che si infrangono sulla sabbia. Non è tristezza. È solo il freddo che le entra nelle ossa.

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