Diario Quotidiano

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L’odore di gomma bruciata

Ferraro · Giorno 26 di 27

25 Marzo 2026

Giorno 26 — L’odore di gomma bruciata

Il cortile della scuola puzza di gomma bruciata, come sempre quando il sole batte sulle strisce pedonali. Sara aspetta con Sofia appesa alla mano, Pallino il peluche che spunta dalla tasca del giubbino. Tommaso è già corso via con i compagni, la maglia del Roma che gli sventola addosso come una bandiera. «Mamma, oggi la maestra ha detto che domani portiamo i quaderni da firmare!» Sofia alza la testa, gli occhi grandi. «Anche io, mamma! Anche io!»

Sara annuisce, ma pensa ai quaderni. Quelli nuovi, con la copertina rigida che costa. «Vediamo, amore. Ora andiamo a casa.»

In cucina, la moka è già pronta sul fornello, il biglietto di Marco sotto la tazzina: "Oggi il treno era in orario. Miracolo." Sara sorride, accende il gas. Fuori, dal balcone, si sente il rumore delle biciclette dei bambini che sfrecciano sul marciapiede, le risate che si perdono tra i palazzi. Tommaso grida qualcosa, Sofia ride. Sara chiude gli occhi un attimo, respira. Poi versa il caffè.

La lista è ancora sul tavolo, piegata in quattro. Pantaloni. Scarpe. Gas. Ma ora c’è anche: quaderni.

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