Diario Quotidiano

Le storie sono finte. I conti tornano — anzi, non tornano.



L’ultima moka del mese

Ferraro · Giorno 27 di 27

26 Marzo 2026

Giorno 27 — L’ultima moka del mese

Marco si sveglia prima del suono della sveglia, come sempre. La luce filtra dalle persiane, quella luce chiara di primavera che fa sembrare tutto meno pesante. Si alza senza fare rumore, infila i pantaloni della divisa e va in cucina. La moka è già pronta sul fornello, la carica con il caffè avanzato dal giorno prima — non si butta mai niente, neanche quello. Mentre l’acqua gorgoglia, apre il cassetto della credenza e sfila un biglietto dal mazzo di quelli che Sara conserva. Oggi scrive solo “27. Ce l’abbiamo fatta.” Lo piega a metà e lo lascia sotto la tazzina, come al solito.

Sara si sveglia con l’odore del caffè. Si stiracchia, sente i bambini ancora addormentati, Tommaso che russa piano dal letto sopra. Si alza, infila le ciabatte e trova il biglietto. Lo legge, sorride, lo mette in tasca. Non dice niente, ma quando Marco torna dal bagno, gli passa una mano sulla schiena mentre lui si allaccia le scarpe. Un gesto piccolo, come tanti.

Fuori, il cortile è già animato. I bambini del palazzo giocano a pallone, le mamme chiacchierano vicino ai cassonetti. Sara apre la finestra e lascia entrare l’aria fresca. La mimosa sul tavolo è quasi secca, ma non la butta. La sposta solo un po’ più in là, dove non dà fastidio.

Marco prende le chiavi della Punto, dà un bacio a Sofia che ancora dorme con Pallino stretto al petto. «Stasera uova e verdura» dice Sara, come se fosse una promessa. Lui annuisce, esce, e mentre scende le scale sente già il rumore del Metromare in lontananza. Oggi arriva in orario.

Saldo conto corrente

€ 2.946,53