Diario Quotidiano

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Il biglietto sotto la tazzina

Ferraro · Giorno 3 di 27

2 Marzo 2026

Giorno 3 — Il biglietto sotto la tazzina

La moka era già sul fuoco quando Sara si è svegliata, il profumo di caffè che si mescolava all’umido delle pareti. Ha allungato la mano verso la tazzina e sotto ha trovato il solito pezzetto di carta, piegato in due. "Oggi fa meno freddo. Non prendere il cappotto pesante." La calligrafia di Marco, sbrigativa ma precisa, come tutto quello che fa. Sara ha sorriso, ha bevuto il caffè in piedi, poi ha messo il biglietto nel cassetto della credenza, insieme agli altri.

Fuori, il cortile era già pieno di bambini. Tommaso aveva già la maglia del Roma addosso, pronto per la partita dopo scuola, e Sofia saltellava con Pallino sottobraccio, cercando di convincere la madre a lasciarla giocare con le amiche fino a tardi. "Solo fino alle sei, va bene?" Sara ha annuito, sapendo che alle sei meno cinque sarebbe scesa a chiamarla. Il sole era ancora debole, ma bastava per far sembrare tutto meno grigio.

Quando Marco è tornato, la sera, ha trovato la tavola apparecchiata con i piatti sbeccati e un piatto di pasta al pomodoro. Nessuno ha parlato del Metromare, del freddo alla fermata, delle ore passate a spostare scatoloni. Tommaso ha raccontato della partita, Sofia ha mostrato un disegno di Pallino con le ali. Marco ha mangiato in silenzio, poi ha preso la moka e l’ha riempita d’acqua per il giorno dopo. Prima di andare a letto, ha lasciato un altro biglietto sotto la tazzina. "Domani porto io i bambini a scuola." Sara l’ha letto e ha spento la luce.


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