Diario Quotidiano

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Il coniglio e la finestra aperta

Ferraro · Giorno 5 di 27

1 Aprile 2026

Giorno 5 — Il coniglio e la finestra aperta

La bolletta dell’affitto è uscita stamattina. Sara ha guardato il numero sul telefono, poi ha chiuso l’app senza dire niente. Ora, mentre i bambini sono a scuola, apre la finestra del soggiorno per la prima volta quest’anno. L’aria è ancora fresca, ma c’è un odore diverso—qualcosa di verde, di terra bagnata, che arriva dai giardini dietro il palazzo. Si affaccia, respira a fondo. Il parcheggio sotto è mezzo vuoto, la Fiat Punto grigia parcheggiata di traverso come sempre. Un motorino passa rombando, poi silenzio.

Sofia torna da scuola con un foglio spiegazzato in mano. «Guarda, mamma!» È un coniglio di Pasqua disegnato tutto di rosso, con gli occhi storti e le orecchie a punta. «È arrabbiato» spiega, seria. Tommaso ride, dice che sembra un coniglio che ha perso la corsa. Sara appende il disegno sul frigo con una calamita a forma di cuore, quella che ha trovato l’anno scorso in un pacchetto di biscotti.

«Oggi fa caldo» dice Sofia, togliendosi la felpa. Sara annuisce, guarda fuori. La luce entra obliqua, taglia il pavimento di graniglia in due. Per un attimo, non pensa a niente. Poi il telefono vibra—è Marco, in pausa pranzo. Due minuti, come sempre. «Tutto bene?» chiede lui. «Sì» risponde Sara. «Oggi ho aperto la finestra.»

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