Diario Quotidiano

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Il tonno che non sa di niente

Ferraro · Giorno 5 di 27

4 Marzo 2026

Giorno 5 — Il tonno che non sa di niente

La pasta al tonno è pronta quando Sofia irrompe in casa, le guance rosse e i capelli ancora legati in una coda disordinata. «Papà, ho imparato il passo del cigno!» grida, lasciando cadere lo zaino vicino alla porta. Marco alza gli occhi dalla pentola, il cucchiaio di legno in mano. «E com’è questo passo del cigno?» chiede, mentre Sofia si lancia in una dimostrazione traballante in mezzo al soggiorno, le braccia tese come ali. Tommaso, seduto sul divano con il telefono in mano, non alza neanche lo sguardo. «È noioso», borbotta, ma Sofia non lo sente, troppo impegnata a girare su sé stessa fino a perdere l’equilibrio.

Marco spegne il fuoco e versa la pasta nei piatti. Il tonno in scatola non sa di niente, come al solito, ma almeno non si è attaccato. Sara arriva in quel momento, le borse della spesa ancora in mano. «Hai messo il sale?» gli chiede, e lui annuisce. «Sì, ma poco. Non volevo esagerare.» Lei sorride, appoggia le borse sul tavolo e si siede. «Dai, mangiamo prima che si freddi.» Sofia si arrampica sulla sedia, le gambe che dondolano. «Oggi la maestra ha detto che sono brava», annuncia, e per un attimo nessuno parla, perché non c’è bisogno di dire altro.

Fuori, dal balcone aperto, arriva il rumore delle auto sulla Colombo, ma è lontano, come un sottofondo. Tommaso finalmente alza gli occhi dal telefono e prende una forchettata di pasta. «È buona», dice, e Marco sorride, perché sa che è una bugia, ma va bene così.


Generato con IA. I personaggi sono inventati. I dati economici provengono da fonti ISTAT, ARERA, INPS.

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