Diario Quotidiano

Le storie sono finte. I conti tornano — anzi, non tornano.



L’ulivo e la pizza surgelata

Ferraro · Giorno 7 di 27

3 Aprile 2026

Giorno 7 — L’ulivo e la pizza surgelata

Tommaso appoggia il cartoncino sul mobile dell’ingresso, proprio accanto alla foto di Sara da bambina. È un agnello storto, con le zampe troppo lunghe e la lana fatta di batuffoli di cotone. «L’abbiamo fatto oggi, mamma. Per Pasqua.» Sara lo gira tra le mani, poi lo sistema vicino al ramoscello d’ulivo che ha portato a casa. «Bello. Lo mettiamo qui, così lo vediamo tutti.» Tommaso annuisce, già distratto dal rumore delle chiavi di Marco nella serratura.

«Venerdì è venerdì» dice Marco, buttando la giacca sul divano. «Pizza surgelata, va bene?» Sofia batte le mani. «Quella con il prosciutto!» Tommaso alza gli occhi al cielo. «Sempre la stessa.» Sara apre il freezer, tira fuori la scatola. «Oggi non si discute.» Il forno si accende con un clic secco, l’odore di lievito e formaggio si mescola a quello del detersivo sui piatti asciutti.

Mentre la pizza cuoce, Marco si accende una sigaretta sul balcone. Il cortile è vuoto, solo il rumore delle auto sulla Colombo in lontananza. Sara lo raggiunge, appoggiandosi allo stipite. «Domani la nonna porta il Kinder.» Lui sorride, soffiando il fumo verso l’alto. «Meno male. Altrimenti questi due ci facevano sciopero.» Dentro, Sofia canta una filastrocca stonata, Tommaso ride. La pizza è pronta.

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