Marco torna a casa con le spalle curve, il giubbotto del magazzino che sa di polvere e metallo. Appena entra, l’odore di sugo al pomodoro lo colpisce come un abbraccio. Sara sta mescolando la pentola, i capelli raccolti in una coda disordinata. «Oggi pasta» dice, senza voltarsi. Lui annuisce, si sfila le scarpe e le lascia vicino allo zerbino, dove le impronte di Tommaso di ieri sono ancora visibili.
Tommaso è seduto al tavolo, il quaderno aperto, la fronte aggrottata. «Non capisco le frazioni» mugugna, spingendo via il foglio. Sara prende una mela dalla fruttiera, la taglia in tre parti con il coltello da cucina. «Guarda. Se dividi questa in tre, ogni pezzo è una frazione. Una su tre.» Tommaso fissa le fette, poi annuisce lentamente. Sofia, seduta per terra con i pennarelli, alza la testa. «Io i compiti li so fare» dichiara, come se fosse un fatto ovvio. Nessuno le chiede di dimostrarlo.
Marco si siede accanto a Tommaso, prende un pezzo di mela. «Domani mi porto la schiscetta» dice, più a sé stesso che agli altri. Sara non risponde, ma lui sa che ha sentito. Fuori, il vento sbatte contro i vetri vecchi della cucina, e per un attimo sembra che la casa stia per tremare.
Generato con IA. I personaggi sono inventati. I dati economici provengono da fonti ISTAT, ARERA, INPS.