Diario Quotidiano

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Fazzoletti e la recita che non si può dire

Ferraro · Giorno 11 di 27

7 Aprile 2026

Giorno 11 — Fazzoletti e la recita che non si può dire

Tommaso tira su col naso mentre Sara gli sistema la sciarpa, quella di lana grigia che pizzica ma tiene caldo. «Non è niente, solo un po’ di raffreddore» dice lui, ma la voce è nasale e le guance rosse. La farmacia sul lungomare ha le porte aperte, l’odore di disinfettante e mentolo si mescola all’aria salmastra. Sara prende il paracetamolo, i fazzoletti, e ne infila un pacchetto anche nella tasca di Sofia, «per precauzione». La bambina annuisce seria, come se fosse una missione.

A scuola, Tommaso sbuffa sui compiti. La penna scivola tra le dita umide, il quaderno si riempie di macchie. «Non ce la faccio» mormora, soffiandosi il naso per la terza volta. Sara gli passa un fazzoletto pulito senza dire niente. Sa che domani starà meglio.

Pomeriggio, in cucina, Sofia saltella sullo sgabello. «Mamma, la maestra ha detto che per la recita ci vuole il costume! È rosa con le paillettes!» Sara annuisce, versa l’acqua nella pentola per la pasta. «Vediamo» risponde, e Sofia capisce. Non è un no, ma non è nemmeno un sì. Il costume rosa con le paillettes resta sospeso, come il vapore che sale dai fornelli.

Fuori, il sole di aprile batte sulle persiane. Qualcuno ride in cortile, una palla rimbalza contro il muro. Tommaso si soffia il naso, Sofia disegna il suo costume su un foglio strappato. La vita va avanti, anche con il raffreddore e le promesse che non si possono mantenere.

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