Diario Quotidiano

Le storie sono finte. I conti tornano — anzi, non tornano.



L’annuncio e il caffè freddo

Ferraro · Giorno 15 di 27

11 Aprile 2026

Giorno 15 — L’annuncio e il caffè freddo

Sara appoggia la borsa della spesa sul tavolo della cucina, il sacchetto di plastica che scricchiola sotto il peso delle zucchine e dei pomodori. Fuori, Tommaso e Sofia ridono in cortile, le loro voci che si mescolano al rumore delle macchine sulla Colombo. Il sole entra obliquo dalla finestra, disegnando una striscia di luce sul pavimento di graniglia.

Tira fuori il telefono dalla tasca dei jeans, lo schermo ancora caldo. L’annuncio che ha strappato dalla bacheca del Conad è lì, piegato in quattro, con l’inchiostro un po’ sbavato. Receptionist part-time, mattina, Ostia Antica. Lo legge di nuovo, come se le parole potessero cambiare. Poi apre la mail, attacca il CV e scrive due righe. “Disponibile subito, esperienza in accoglienza.” Non è vero, ma non importa. Manda.

Il caffè nella tazzina è ancora tiepido. Lo beve in un sorso, senza zucchero, mentre i bambini gridano qualcosa dal cortile. Sofia ha perso una scarpa, Tommaso la sta aiutando a cercarla. Sara guarda l’orologio: le sei e mezza, e c’è ancora luce. Si alza, apre la finestra e respira l’aria che sa di mare e asfalto.

Non dice niente a Marco. Non ancora.

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