Diario Quotidiano

Le storie sono finte. I conti tornano — anzi, non tornano.



Il foglio della maestra e il rumore della lavatrice

Ferraro · Giorno 17 di 27

13 Aprile 2026

Giorno 17 — Il foglio della maestra e il rumore della lavatrice

La lavatrice fa un rumore strano, un cigolio metallico che si ripete ogni due giri. Sara appoggia l’orecchio contro l’oblò, come se potesse capire cosa non va solo ascoltando. Tommaso entra in cucina con lo zaino ancora sulle spalle, il foglio della maestra stretto in mano.

«Mamma, la maestra ha detto di scrivere qualcosa sulla famiglia.» Glielo passa, la penna già in mano. Sara legge la richiesta: “Racconta qualcosa della tua famiglia”. Si siede al tavolo, il foglio davanti. Tommaso aspetta, le dita che tamburellano sul legno.

«Abitiamo al terzo piano» scrive, la calligrafia un po’ incerta. «Dalla finestra si vede il cortile dove i bambini giocano.» Tommaso legge, annuisce. «Va bene così?» gli chiede. Lui alza le spalle, ma sorride. «Sì, va bene.» Piega il foglio e lo infila nello zaino.

La lavatrice smette di cigolare, poi riparte. Sara si alza, apre l’oblò per controllare. I vestiti girano, tutto sembra a posto. Chiude lo sportello, si asciuga le mani sul grembiule. Fuori, Sofia grida qualcosa a Tommaso dal balcone. La voce arriva attutita, ma si capisce che è felice.

Sara guarda l’orologio. Tra poco Marco chiamerà. Due minuti, come sempre. Basta per dirgli che la lavatrice ha fatto di nuovo quel rumore, ma poi è passata.

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