Diario Quotidiano

Le storie sono finte. I conti tornano — anzi, non tornano.



Le scarpe che non si tolgono

Ferraro · Giorno 9 di 27

5 Aprile 2026

Giorno 9 — Le scarpe che non si tolgono

Il tavolo è ancora apparecchiato quando Tommaso torna dal corridoio, le scarpe nuove strette tra le mani come se potessero sparire. Le suole sono bianche, con i tacchetti neri che brillano sotto la luce del soggiorno. Sofia allunga un dito per toccarle, ma lui si ritrae. «Non le sporcare.»

Marco incrocia lo sguardo di Antonio, suo padre, che sta già tagliando un altro pezzo di lasagna. «Non dovevi», ripete, ma la voce è più bassa stavolta. Antonio alza le spalle, come fa sempre quando non vuole discutere. «Sono solo scarpe. Gli servivano.»

Sofia, intanto, ha già scartato il suo uovo di cioccolato. Il ciondolo a forma di farfalla cade sul tavolo, e lei lo raccoglie con un gridolino. «Guarda, Tommaso! È uguale a quello che hai tu!» Lui annuisce, ma non stacca gli occhi dalle scarpe. Le infila di nuovo, anche se sono già ai suoi piedi. «Vanno bene?» chiede, guardando Marco.

«Vanno bene», risponde lui, e per un attimo non pensa al treno che domani lo porterà ad Acilia, né al conto che non si riempie mai abbastanza. Pensa solo a suo figlio, che per la prima volta in vita sua ha qualcosa che non ha dovuto chiedere due volte.

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