Diario Quotidiano

Le storie sono finte. I conti tornano — anzi, non tornano.



L’acqua che bolle e il messaggio

Ferraro · Giorno 21 di 27

17 Aprile 2026

Giorno 21 — L’acqua che bolle e il messaggio

Sara gira il sugo con il cucchiaio di legno, la mano sinistra appoggiata sul bordo del fornello. L’acqua nella pentola comincia a tremare, piccole bolle che salgono in superficie come sospiri. Il telefono vibra sul ripiano, accanto al pacco di pasta aperto. Lo prende senza asciugarsi le dita, lo schermo si illumina su un messaggio che non aspettava.

*"La ringraziamo, il posto è stato assegnato."* Ostia Antica. Due righe, nient’altro. Sara legge, rilegge, poi posa il telefono. Mescola il sugo, spegne il fuoco sotto l’acqua. Tommaso entra in cucina strascicando i piedi, la cartella ancora in spalla.

— Che c’è da mangiare?

— Pasta al sugo.

— Ancora?

Sara non risponde. Apre il pacco, versa la pasta nell’acqua che ora bolle forte. Il vapore le appanna gli occhiali, li toglie con un gesto stanco. Tommaso si siede al tavolo, tira fuori un quaderno, comincia a disegnare qualcosa che somiglia a un campo da calcio. Sara guarda il telefono, poi la pentola. L’acqua ribolle, la pasta si muove come un groviglio di serpenti.

— Mamma, perché non facciamo mai la pizza?

— Perché la pizza surgelata l’abbiamo mangiata venerdì.

Tommaso alza le spalle, torna al suo disegno. Sara spegne il fuoco, scola la pasta. Il sugo è pronto, il messaggio ancora lì, sullo schermo spento. Lo lascerà leggere a Marco stasera, quando tornerà dal magazzino con l’odore di cartone e sudore addosso. Ora c’è solo la pasta da condire, i piatti da riempire, il rumore della Colombo che entra dalla finestra aperta.


Generato con IA. I personaggi sono inventati. I dati economici provengono da fonti ISTAT, ARERA, INPS.

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