Diario Quotidiano

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Il fischio e la lista della spesa

Ferraro · Giorno 22 di 27

18 Aprile 2026

Giorno 22 — Il fischio e la lista della spesa

Il fischio dell’arbitro taglia l’aria del campetto, secco come un colpo di forbici. Tommaso si ferma a metà corsa, le mani sui fianchi, il petto che va su e giù. Marco si alza dalla panchina, le mani in tasca, la giacca del magazzino ancora addosso. "Bravo, Tommà. Hai fatto bene a non tirarla" — gli dice quando il figlio gli si avvicina, sudato e deluso. "La prossima volta la metti dentro, vedrai." Tommaso annuisce, ma gli occhi gli brillano lo stesso. È già qualcosa.

Mentre i bambini si cambiano negli spogliatoi improvvisati — una tenda di plastica dietro la porta del campo — Marco tira fuori il telefono. La notifica è lì, in mezzo ai messaggi di Sara e alle foto dei bambini: "Assegno Unico accreditato." Non clicca. Non serve. Sa cosa significa. Infila il telefono in tasca e si accende una sigaretta, guardando il cielo che si tinge di rosa sopra i palazzi di Ostia.

Al Conad, la lista di Sara è precisa: pasta, pelati, latte, pane, uova, detersivo. Niente di superfluo. Marco spinge il carrello tra gli scaffali, evitando lo sguardo delle offerte in promozione. Quando arriva alla cassa, la signora davanti a lui sta pagando con la carta. Lui tira fuori i contanti, contati in anticipo. La cassiera gli sorride, ma lui non ricambia. Non è il momento.

Fuori, il sole è già basso. Tommaso gli chiede se possono prendere un gelato. Marco guarda l’orologio. "Oggi no, Tommà. La mamma ci aspetta." Il figlio non insiste. Sa già la risposta.

Saldo conto corrente

€ 3.354,25